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mercoledì 10 febbraio 2010

Linee guida per i gestori di strutture recettive G.U. N.28 2/2/2005


Riduzione del rischio: misure di controllo

1. Mantenere l’acqua calda costantemente ad una temperatura tra 50-60°C.
2. Mantenere l’acqua fredda costantemente ad una temperatura inferiore a 20°C o
prendere in considerazione un trattamento disinfettante dell’acqua fredda

3. Fare scorrere l’acqua (sia calda che fredda) dai rubinetti e dalle docce delle camere
non occupate, per alcuni minuti almeno 1 volta alla settimana e comunque sempre
prima che vengano occupate.

4. Mantenere puliti e privi di incrostazioni le docce, i diffusori delle docce ed i
rubinetti.

5. Pulire e disinfettare regolarmente (almeno 2 volte l’anno) le torri di raffreddamento
delle unità di condizionamento dell’aria.

6. Svuotare, disincrostare e disinfettare i serbatoi di accumulo dell’acqua calda
(compresi gli scaldaacqua elettrici) almeno 1 volta l’anno e ripristinarne il
funzionamento dopo accurato lavaggio

La legionellosi: indicazioni tecniche per i gestori di strutture
turistico-recettive e termali

Riduzione del rischio: misure di controllo

7. Disinfettare il circuito dell’acqua calda con cloro ad elevata concentrazione (50ppm)
per 2-4 ore dopo interventi sugli scambiatori di calore ed all’inizio delle stagione
turistica.

8. Pulire e disinfettare tutti i filtri dell’acqua ogni 1-3 mesi.

9. Ispezionare mensilmente i serbatoi dell’acqua, le torri
di raffreddamento e le tubature visibile. Assicurarsi
che tutte le coperture siano intatte e correttamente
posizionate.

10. Se possibile, ispezionare l’interno dei serbatoi di acqua fredda. Disinfettarli almeno
una volta l’anno con 50mg/l di cloro per un’ora, dopo aver eliminato eventuali depositi
o sporcizia. La stessa operazione dovrebbe essere effettuata dopo lavori che
possano aver dato luogo a contaminazioni o ad un possibile ingresso di acqua non
potabile.


giovedì 28 gennaio 2010

Un sistema semplicemente geniale

Che cos'é

Il vostro InVENTer porta aria filtrata e pulita all'interno della vostra casa o del vostro ufficio o nel vostro ambiente scambiandola con quella viziata. L'inVENTer è un ventilatore con recupero di energia (calore), il che significa che prende l'aria stantia che esce e la sostitusce con il flusso d'aria fresca entrante. In qualsiasi stagione il benessere è garantito e si può respirare aria fresca e pulita. Oltre ad avere un tasso di trasferimento di energia fino all'88%, l'inVENTer Twin modera l'umidità interna in inverno e manda via l'umidità esterna in estate.

Include filtro per la polvere, valvola e coperchio interni, coperchio esterno.


Perchè scegliere la soluzione InVENTer

Vantaggi tecnici

  • Ventilatore silenzioso
  • Recupero termico fino al 91 %
  • Umidifica l'aria entrante ed allontana l'eccesso d'umidità
  • Resistente al gelo
  • Installazione semplice e rapida
  • Ottima integrazione negli ambienti e all'esterno
  • Tecnologia tedesca certificata
  • Facile da pulire (il filtro può essere lavato anche in lavastoviglie)
  • Nessuna necessità di tubazioni per la ventilazione

  • Vantaggi per la salute

  • Controllo del tasso di umidità
  • Riduce il rischio di formazione delle muffe
  • Riduce il rischio di allergie (polline, muffe, acari)
  • Permette di areare gli ambienti senza raffreddarli

  • Vantaggi per l'ambiente

  • Conforme alle direttive europee sull'efficenza energetica delle costruzioni
  • Contribuisce in maniera significativa alle riduzioni di CO e al surriscaldamento del clima
  • Basso consumo elettrico (2-6 W)

  • Vantaggi per la qualità della vita

  • Impedisce l'ingresso di polvere, insetti, etc..
  • Allontana i cattivi odori di chiuso etc..
  • Permette il ricambio d'aria viziata senza aprire le finestre
  • Facile manutenzione
  • Bassa velocità di aria di circolo (non provoca sensazione di corrente d'aria)
  • D'estate permette l'areazione mantenendo l'aria fresca all'interno


  • vi assicuro che risolve molti problemi legati all'umidità nelle nostre case.

    martedì 26 gennaio 2010

    Come riparare un rubinetto che perde sostituendo la guarnizione e rettificando la sede



    Cosa fare se il rubinetto comincia a perdere?
    Se anche stringendolo forte continua a gocciare?
    Semplice, basta sostituire la guarnizione in gomma di tenuta del rubinetto.
    Per fare questo, prima bisogna smontare il rubinetto, ma... cominciamo con ordine:
    La prima cosa da fare è togliere la manopola del rubinetto, questa è generalmente tenuta bloccata da una vite che può essere a vista oppure, come nella foto, nascosta sotto una borchia di copertura a pressione.

    Una volta svitata la vite di blocco, la manopola dovrebbe sfilarsi con una certa facilità. A questo punto si dovrebbe vedere il corpo del rubinetto (che è di ottone). Su questo vi sono due dadi, uno più piccolo da cui fuoriesce il perno del rubinetto, posto più in alto è facilmente raggiungibile.
    Naturalmente quello che deve essere smontato è l'altro, quello più in basso.
    Dovremo quindi afferrare saldamente la ghiera cromata che copre il rubinetto e svitarla (se dovesse essere incastrata potremo afferrarla con una chiave a pappagallo ma solo proteggendola con un panno o con un pezzo di gomma da camera d'aria per non rigarla).
    Una volta svitata la ghiera si sfilerà dall'alto lasciando scoperto il corpo del rubinetto.

    Ora, DOPO ESSERSI ASSICURATI DI AVER CHIUSO IL RUBINETTO GENERALE DELL'ACQUA potremo svitare con la chiave inglese adatta il dado inferiore. Prima di eseguire questa operazione, io consiglio di appoggiare la manopola sul suo perno e girarla in modo da far si che il rubinetto si apra, questo per evitare che mentre smontiamo il rubinetto, questo stia forzando rendendo più difficoltoso lo smontaggio.


    Una volta svitato il gruppo dalla sua sede, questo apparirà come nella foto. Possiamo verificare il funzionamento della meccanica del rubinetto girando il perno si vedrà il pistoncino (alla sinistra dell'immagine) alzarsi e abbassarsi, quasto fa sì che la guarnizione (il gommino montato sulla sommità del pistoncino) vada a premere sul fondo del rubinetto chiudendo il flusso dell'acqua.
    Il gommino vecchio deve essere smontato (a volte c'è un dado o una vite che lo tiene bloccato, altre volte è semplicemente incastrato o avvitato nella sua sede) e sostituito con uno nuovo delle stesse dimensioni.


    A questo punto potremmo aver finito la riparazione e rimontare il rubinetto, ma se il rubinetto è particolarmente vecchio, e soprattutto se è molto tempo che perdeva, allora potrebbe essere vantaggioso effettuare una "rettifica della sede del rubinetto", per fare questo abbiamo bisogno però dell'attrezzo mostrato nella foto che si chiama appunto "rettificatrice per rubinetti" e viene venduta dai negozi di ferramenta ben forniti e dai negozi di attrezzature per l'idraulica.


    Se guardate dall'alto la parte del rubinetto che è rimasta attaccata, in fondo c'e' la "sede del rubinetto" che è la parte su cui la guarnizione che abbiamo appena sostituito và a premere per interrompere il flusso dell'acqua.
    Con la punta del dito possiamo sentire se sono presenti delle scanalature o se la superfichie è irregolare, in questo caso avvitando l'attrezzo mostrato prima e premendo con una certa delicatezza sul pomello girando contemporaneamente in senso orario, questo raschierà la superficie della sede rendendola liscia.
    Ogni tanto svitate l'attrezzo e controllate la situazione, quando la sede si presenterà come quella nella foto, si potrà rimontare il tutto e vedrete che ora basterà stringere appena la manopola per avere una tenuta perfetta ed il rubinetto funzionerà come quando era nuovo.

    se avete bisogno non esitate a contattarmi.
    buon lavoro!!!!!!!


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    venerdì 12 giugno 2009

    Dovè lo scarico?

    Su questo cantiere di rimini centro i muratori ci hanno chiuso lo scarico di questo bide nel muro, ho chiesto al capo cantiere dov'è finito lo scarico del bide? mi ha risposto che non credeva che fosse del bide.
    bello questo.

    Sifone otturato!!!!

    Questo è quello che oggi abbiamo estratto da un sifone di un hotel di rimini in un bagno, come potete vedere è un accumulo di peli che con il tempo si è depositato fino ad ostruire completamente il passaggio dell'acqua.
    Tutto questo si potrebbe evitare se si ha una corretta manutenzione dell'impianto idrico sanitario.
    La marvin professional evita questi disagi con i suoi contratti di manutenzione programmata.

    giovedì 11 giugno 2009

    idraulico blogger

    Ci crederesti che esiste un idraulico blogger? si sono io posso darti consigli pratici su come risolvere i problemi giornaliri come perdita al rubinetto doccia intasata scarico otturato, posso essere al tuo fianco nelle emergenze.
    provarci non ti costa nulla.
    fai un commento e ti dirò come funziona.

    problemi idrici in casa

    Il rubinetto che gocciola, il rubinetto che perde, lo scarico intasato, il flessibile delladoccia che fa acqua, il sifone che si è ingorgato: sono guai, piccoli ma fastidiosi quasi all’ordine del giorno in ogni casa. Affrontarli e ripararti non è un grosso problema: basta talvolta un’ora di tempo e un po’di pratica. Qui di seguito sono riportate alcune indicazioni e consigli su come rimediare agli inconvenienti più comuni, senza dover ricorrere all’intervento dell’idraulico. Chiunque decida di sostituirsi al tecnico, in caso di emergenza, deve, comunque, organizzarsi di conseguenza; e cioè conoscere in anticipo lo schema dell’impianto idraulico della propria casa e procurarsi gli attrezzi giusti per lavorare. Ma come è fatto un impianto?

    In un appartamento, ma anche in una villa, l’impianto dell’acqua è normalmente servito da uno o più rubinetti (o valvole) che bloccano l’afflusso dell’acqua stessa. Se la casa è piccola, il rubinetto è uno solo e quindi di facile individuazione. L’intervento è perciò rapido: basta chiudere il rubinetto centrale, e la situazione è sotto controllo. In una casa più grande le valvole di intercettazione sono più d’una; è bene, quindi, conoscere in anticipo la zona d’azione, per poterle raggiungere rapidamente in caso di necessità. Ecco come si procede: si aprono tutti i rubinetti della casa, lasciando fluire poca acqua e si comincia a chiudere, una per volta, le valvole che si presume siano preposte a comandare un determinato settore. Man mano che si chiudono, il flusso dell’acqua nei bagni o in cucina si interrompe: a questo punto si annota su un blocchetto (da conservare con cura e collocare in un cassetto a portata di mano) quali sono i comandi su cui intervenire. Le valvole di intercettazione si trovano di solito nei bagni e nelle cucine, collocate in posizione poco visibile (sotto i lavelli o gli apparecchi igienici) e sono ricoperte da una calotta a forma di mezzo uovo che si svita abbastanza agevolmente. Tolta la calotta si trova un rubinetto senza testa, cioè privo di manopole, che termina con uno stelo a sezione quadrata. La chiusura o l’apertura di questo rubinetto si può effettuare in tre modi: con una chiave fissa di misura adatta (normalmente 7-8 millimetri); con una manopola di rubinetto; con la calotta stessa che ha un foro quadrato delle medesime dimensioni dello stelo del rubinetto. Non si devono assolutamente usare pinze o chiavi a ganasce dentate perché possono rovinare lo stelo del rubinetto, che è in ottone.

    Scrivi il tuo problema e un esperto ti risponderà in breve.